Il conto di un logo economico non si fa solo sulla spesa immediata. Una consegna da poche centinaia di euro spesso si limita a un file grafico: nessuna regola cromatica, nessuna indicazione sui font, nessun adattamento ai diversi contesti. Quando arriva il momento del packaging, dei social o della pubblicità, scopri che il file originale non è utilizzabile e devi pagare qualcuno per rifarlo.
Il costo più nascosto è quello di «comunicazione e rifacimento». Con un preventivo troppo basso il fornitore non ha interesse a fare ricerca preliminare e verifiche per fase, e la probabilità di sbagliare direzione cresce. Un rifacimento completo consuma non solo budget, ma anche il calendario di lancio.
Non significa che più caro sia sempre meglio. La questione è se nel preventivo ci sono i deliverable che ti servono davvero, un numero definito di revisioni, i file sorgente e le licenze. Metti questi punti nella richiesta e poi guarda il prezzo: il giudizio diventa molto più chiaro.
Seguiamo il design visivo del brand dall'inizio alla fine: logo, sistema VI, packaging e template per i social. Si può anche partire da una diagnosi gratuita, per capire quali asset ti mancano oggi.
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